giovedì 17 novembre 2011

POLITICA + CONOSCENZE TECNICHE = SINERGIA

Ho grandi speranze riposte in questo Governo che ha assegnato a persone competenti i vari ministeri. Spero di conseguenza che i provvedimenti che verranno, di volta in volta, presentati in Parlamento possano essere dello stesso valore.
I politici devono e dovranno essere propositivi e fungere da controllo e indirizzo.
Da quando sono impegnato attivamente in politica (da meno di due anni) ripeto a tutti che non è opportuno che i posti di ministro o di assessori regionali, provinciali o comunali siano occupati da politici che niente hanno a che fare con la materia che tratteranno. La domanda che non si è mai smossa dalla mia mente è: Come fa un ministro che non ha mai avuto grandi esperienze nel settore dell'istruzione, ad esempio, contribuire all'elaborazione di leggi che influiranno su scuole e università?
La mia è sempre stata una critica alla consuetudine che si è instaurata nel tempo, che consiste nell'ingordigia della politica nell'occupare qualsiasi ruolo di governo.. anche in palese mancanza di requisiti tecnici minimi.
Spero che questa impostazione di Governo, per molti aspetti innovativo, mi possa dare ragione nei prossimi mesi e che questo tipo di struttura si diffonda ai vari livelli di governo del territorio.
La politica non deve aver paura di essere sminuita, ma anzi, il riequilibrio dei ruoli non farà altro che creare una perfetta sinergia tra ideali e competenze tecniche indispensabili per concretizzare e trovare soluzioni eque e in linea con le scelte politiche, ma soprattutto efficaci a risolvere i problemi che si presenteranno.


venerdì 28 ottobre 2011

Zone 30: Le proposte concrete e il confronto d'idee sono la "corsia preferenziale"

Per l’ennesima volta leggo critiche da parte degli esponenti locali della Lega Nord sul provvedimento riguardante le Zone 30. Tuttavia da parte loro non ho visto presentare in questi mesi alla cittadinanza, o almeno ai loro stessi elettori, alcun tipo di proposta su carta riguardo alla diversa applicazione delle Zone 30 nel nostro piccolo territorio saronnese. Una proposta sulla quale avrei avuto il piacere di confrontarmi senza preconcetti.

Questo è da sottolineare perché politicamente è ormai consuetudine mostrarsi contrari a qualcosa che viene realizzato dalla maggioranza, ma senza proporre alternative concrete e adducendo solo vaghe linee di principio.

Noi dell’Italia dei Valori, sia a livello nazionale che locale, cerchiamo il confronto sulle idee e sulle proposte e se non ci troviamo d’accordo su qualche provvedimento ne proponiamo sempre una concreta alternativa. Vorremmo che la politica saronnese si facesse contagiare da questo modo di affrontare l’impegno pubblico, perché la città ha bisogno di soluzioni. Ogni Consigliere comunale, iscritto di partito e cittadino può avere l’idea valida da poter realizzare e di cui si potrebbe prendere merito e onori.
Invece spesso si sceglie la semplice contrapposizione dialettica, trasformando le Istituzioni in un’arena e l’elettorato in tifoserie. Il confronto su questioni concrete è segno di onestà politica e di impegno sincero.
Gli incontri con la cittadinanza sono il modo migliore per avvicinare amministrazione e cittadini, come utili sarebbero anche le raccolte firme. La differenza è che negli incontri con i cittadini, l’amministrazione spiega i motivi che hanno portato alla creazione delle Zone 30 a Saronno e i perché siano stati realizzate in questo modo, lasciando ampio spazio agli interventi dei vari cittadini presenti che ricevono un riscontro e puntuali risposte dall’assessore in tempo reale. Nella raccolta firme anti-Zone 30, invece, non vengono messe sul tavolo argomentazioni e idee alternative.

Se poi aggiungiamo la notizia che il Parlamento Europeo ha appena approvato una risoluzione che prospetta l’introduzione del limite di 30 km/h nelle aree residenziali, è l’ennesima argomentazione a favore delle Zone 30 introdotte nella nostra città.
Approfitto per invitare i saronnesi a partecipare al 2° incontro sulla mobilità cittadina che si terrà il 31 ottobre presso il Centro Sociale Cassina Ferrara di via Prampolini, 2, alle ore 21.

domenica 9 ottobre 2011

Condono? dichiarazione di incapacità

La maggioranza di Governo parla di condono edilizio e fiscale. Ancora una volta.
Io ho sempre considerato il condono come una dichiarazione di mancanza di idee e di soluzioni, soprattutto un'auto-dichiarazione di incapacità politica e amministrativa.
Cerchiamo piuttosto di "premiare" chi paga le tasse con servizi pubblici efficienti e finiamola con questi condoni-premio a chi evade .. e forse, finalmente, in futuro potremo pagare molte meno tasse perchè pagate da tutti.

domenica 25 settembre 2011

Bisogna iniziare a distinguere l'apparenza dalla realtà..

Dai dati diffusi dall’ANCI, giunge la conferma che Saronno subirà il taglio di circa un milione e mezzo di euro di trasferimenti dallo Stato, che si aggiungeranno ai tagli del recente passato e al rispetto del Patto di Stabilità che ci obbliga ad un avanzo di bilancio di 1.278.000 euro; è così completo il pesante quadro dei soldi che il Comune di Saronno non avrà a disposizione per i servizi alla cittadinanza.
Lega e Pdl, ancora una volta hanno aumentato le tasse e nuovamente tagliano le risorse economiche ai comuni.

Mi aspetterei, a questo punto, di vedere i rappresentanti locali di Pdl e Lega esordire al prossimo Consiglio Comunale quantomeno con delle formali scuse rivolte ai saronnesi, a nome dei partiti che rappresentano, per le enormi difficoltà economiche alle quali stanno portando i Comuni. Io, al loro posto, sentirei almeno il dovere morale di fare ciò.

Probabilmente, so bene, è attendersi troppo da partiti di centro-destra che ormai si ritengono su un piano superiore rispetto ai cittadini che dicono di rappresentare.

Quasi certamente li vedremo, ancora una volta, travestirsi a livello locale da paladini dei servizi sociali e della mobilità pubblica, poichè è più semplice difendere l'apparenza e il proprio simbolo di partito che affrontare la realtà dei tagli economici effettuati dai loro parlamentari, tagli di un’entità tale da mettere a rischio servizi fondamentali ai cittadini saronnesi.

Questa amministrazione si sta impegnando ad ogni livello per garantire, nonostante le grandi difficoltà economiche, tutti i servizi già esistenti e dove possibile di migliorarli; di certo se avremo successo non sarà per l’operato di questo attuale Governo.


Stefano Sportelli


venerdì 16 settembre 2011

Alfano? una controfigura-bersaglio

Dall'ultima puntata di Ballarò si è ormai capito che Alfano è stato nominato coordinatore del PDL per fungere solo da controfigura dell'attore principale, cioè il solito Berlusconi.

L'attuale presidente del Consiglio perde credibilità e decidono di nominare una controfigura che serve solo a "prendere le colpe" del vero attore principale di quel partito e dell'attuale maggioranza.

Sono le solite e ripetute manovre elettorali, perchè vedremo riapparire Berlusconi a capo del Pdl solo quando partirà la campagna elettorale del 2013.
E' davvero questo il significato che i parlamentari vogliono dare al loro impegno politico?

Per fortuna gli italiani sono diventati più scaltri e informati rispetto a qualche anno fa.


E altra fortuna, domani torno ad immergermi nella politica reale e andrò in piazza per la raccolta firme.

giovedì 8 settembre 2011

Ddl costituzionali sul vincolo di bilancio nella Carta e l'abolizione delle province?

Leggo dall'articolo del "Sole 24 ore":
"Il Consiglio dei Ministri da il via libera al disegno di legge per introdurre in Costituzione il principio del pareggio di bilancio e quello sull’abolizione delle province. Le regioni istituiranno sull'intero territorio regionale forme associative fra i Comuni per l'esercizio delle funzioni di governo e definirà organi, funzioni e legislazione elettorale. All’ordine del giorno non figura il tema del taglio del numero di deputati e senatori."

Ho il vago sospetto che si stia semplicemente giocando con i nomi (ricordate la falsa sospensione del progetto nucleare in Italia?), da "provincia" a "unione di comuni" (le province cos'erano?) o "città metropolitane". A confermare i sospetti vi è il fatto che si parla nuovamente di funzioni e legislazione elettorale di questi nuovi enti locali.
Ovviamente nessun taglio sul numero di parlamentari, probabilmente perchè su questo argomento non si può giocare con le parole e quindi il taglio si fa o non si fa.
Sul principio di pareggio di bilancio, come non essere d'accordo? visto che doveva essere un principio base dello Stato già da parecchi anni. Ma questa maggioranza è la stessa che aveva provveduto a depenalizzare il "falso in bilancio" (vedi: Dgls 61/2002), vero? Varrà anche per il bilancio dello Stato?

Come per i Referendum di giugno (su acqua pubblica, nucleare e legittimo impendimento), il Governo fa solo circolare voci di leggi in studio con il solo fine di smorzare l'interesse sulle raccolte firme referendarie (che peraltro stanno andando a gonfie vele). Il lupo perde il pelo ma.....

Ricordo le prossime date dei gazebo, a Saronno, presso i quali si potrà firmare per il REFERENDUM sull'abrogazione delle province e della legge elettorale "porcellum":

Sabato 10 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00
Domenica 11 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00

Mercoledì 14 settembre Via Pagani 9.00/12.00

Sabato 17 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00
Domenica 18 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00

Mercoledì 21 settembre Via Pagani 9.00/12.00

Venite a firmare o a collaborare alla raccolta firme.

PS- INTERESSATEVI SEMPRE DELLA POLITICA E DEI BENI COMUNI, SOPRATTUTTO IN MODO AUTONOMO E TRAMITE INTERNET.

domenica 28 agosto 2011

PRIMA TAGLIANO E POI VORREBBERO FARTI SVENDERE....

Prima tagliano i contributi ai Comuni e poi vorrebbero incentivarli a svendere la gestione dei servizi essenziali alla comunità in cambio di somme di denaro da quantificare. Praticamente stanno tentando di portare i Comuni a svendere la gestione di ciò che è nostro, dei beni collettivi essenziali. Tutto a vantaggio di aziende private che spesso non avranno nessun interesse a tenere le tariffe eque e un servizio di buon livello, soprattutto trasparente. E cosa più importante, non si potrà andare a votare per cambiare chi ne governa le scelte societarie.

Quando gli enti locali, anche i più virtuosi, non riceveranno più contributi dallo Stato e non avranno più proprietà da vendere o servizi da privatizzare, cosa rimarrà ai cittadini? Attraverso il voto, cosa potranno ancora decidere? Il nostro unico metodo di valutazione passerà attraverso i soldi che spenderemo e su cosa compreremo? Diventeremo sempre più un numero che compra e non saremo più individui che decidono.

Come non parlare poi del modo in cui, attuali ministri e parlamentari, iniziano già ad ignorare il Referendum sulla privatizzazione del servizio idrico..
..milioni di persone hanno espresso l'intenzione di mantenerlo pubblico e puntualmente questo Governo sottobanco cerca di farci passare leggi, che a questo punto, vanno nuovamente contro la Costituzione (il referendum è vincolante per almeno 5 anni!).

Vi allego un'intervista tratta da www.asca.it:
(ASCA) - Roma, 25 ago - ''Il governo non solo non ha ancora attuato le indicazioni referendarie retrocedendo sulle privatizzazioni gia' attuate e abolendo i profitti sull'acqua ma, con la manovra economica in fase di discussione parlamentare e gia' approvata con Decreto Legge n. 138 del 13 agosto scorso, ha riproposto (negli articoli raggruppati sotto il Titolo II) in altra forma la sostanza delle norme abrogate con volonta' popolare''. La denuncia e' del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua in una lettera aperta al presidente della Repubblica e a tutte le forze politiche ricordando i risultati degli ultimi quesiti referendari.

Infatti, prosegue il Forum, ''l'articolo 4 ripresenta il vecchio DecretoRonchi e persino nuove date di scadenza per le prossime privatizzazioni dei servizi pubblici locali.

Addirittura l'articolo 5 arriva a dare un premio in denaro agli enti locali pur di convincerli a lasciare al mercato delle privatizzazioni i propri servizi essenziali per le comunita'. Un premio che dovrebbe servire per fantomatici investimenti infrastrutturali quando invece ai Comuni vengono sottratti trasferimenti essenziali per le loro funzioni.

Tutto cio' - oltre a non rispettare la volonta' di partecipazione e le decisioni che i cittadini impongono ai rappresentanti politici - e' una chiara violazione della Costituzione poiche' il popolo italiano si e' pronunciato con referendum contro l'affidamento al mercato di tutti i servizi pubblici locali previsti dal Decreto Ronchi, e tale decisione e' vincolante per almeno cinque anni (come affermato dalla giurisprudenza costante della Corte Costituzionale)''.