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venerdì 28 ottobre 2011

Zone 30: Le proposte concrete e il confronto d'idee sono la "corsia preferenziale"

Per l’ennesima volta leggo critiche da parte degli esponenti locali della Lega Nord sul provvedimento riguardante le Zone 30. Tuttavia da parte loro non ho visto presentare in questi mesi alla cittadinanza, o almeno ai loro stessi elettori, alcun tipo di proposta su carta riguardo alla diversa applicazione delle Zone 30 nel nostro piccolo territorio saronnese. Una proposta sulla quale avrei avuto il piacere di confrontarmi senza preconcetti.

Questo è da sottolineare perché politicamente è ormai consuetudine mostrarsi contrari a qualcosa che viene realizzato dalla maggioranza, ma senza proporre alternative concrete e adducendo solo vaghe linee di principio.

Noi dell’Italia dei Valori, sia a livello nazionale che locale, cerchiamo il confronto sulle idee e sulle proposte e se non ci troviamo d’accordo su qualche provvedimento ne proponiamo sempre una concreta alternativa. Vorremmo che la politica saronnese si facesse contagiare da questo modo di affrontare l’impegno pubblico, perché la città ha bisogno di soluzioni. Ogni Consigliere comunale, iscritto di partito e cittadino può avere l’idea valida da poter realizzare e di cui si potrebbe prendere merito e onori.
Invece spesso si sceglie la semplice contrapposizione dialettica, trasformando le Istituzioni in un’arena e l’elettorato in tifoserie. Il confronto su questioni concrete è segno di onestà politica e di impegno sincero.
Gli incontri con la cittadinanza sono il modo migliore per avvicinare amministrazione e cittadini, come utili sarebbero anche le raccolte firme. La differenza è che negli incontri con i cittadini, l’amministrazione spiega i motivi che hanno portato alla creazione delle Zone 30 a Saronno e i perché siano stati realizzate in questo modo, lasciando ampio spazio agli interventi dei vari cittadini presenti che ricevono un riscontro e puntuali risposte dall’assessore in tempo reale. Nella raccolta firme anti-Zone 30, invece, non vengono messe sul tavolo argomentazioni e idee alternative.

Se poi aggiungiamo la notizia che il Parlamento Europeo ha appena approvato una risoluzione che prospetta l’introduzione del limite di 30 km/h nelle aree residenziali, è l’ennesima argomentazione a favore delle Zone 30 introdotte nella nostra città.
Approfitto per invitare i saronnesi a partecipare al 2° incontro sulla mobilità cittadina che si terrà il 31 ottobre presso il Centro Sociale Cassina Ferrara di via Prampolini, 2, alle ore 21.

giovedì 8 settembre 2011

Ddl costituzionali sul vincolo di bilancio nella Carta e l'abolizione delle province?

Leggo dall'articolo del "Sole 24 ore":
"Il Consiglio dei Ministri da il via libera al disegno di legge per introdurre in Costituzione il principio del pareggio di bilancio e quello sull’abolizione delle province. Le regioni istituiranno sull'intero territorio regionale forme associative fra i Comuni per l'esercizio delle funzioni di governo e definirà organi, funzioni e legislazione elettorale. All’ordine del giorno non figura il tema del taglio del numero di deputati e senatori."

Ho il vago sospetto che si stia semplicemente giocando con i nomi (ricordate la falsa sospensione del progetto nucleare in Italia?), da "provincia" a "unione di comuni" (le province cos'erano?) o "città metropolitane". A confermare i sospetti vi è il fatto che si parla nuovamente di funzioni e legislazione elettorale di questi nuovi enti locali.
Ovviamente nessun taglio sul numero di parlamentari, probabilmente perchè su questo argomento non si può giocare con le parole e quindi il taglio si fa o non si fa.
Sul principio di pareggio di bilancio, come non essere d'accordo? visto che doveva essere un principio base dello Stato già da parecchi anni. Ma questa maggioranza è la stessa che aveva provveduto a depenalizzare il "falso in bilancio" (vedi: Dgls 61/2002), vero? Varrà anche per il bilancio dello Stato?

Come per i Referendum di giugno (su acqua pubblica, nucleare e legittimo impendimento), il Governo fa solo circolare voci di leggi in studio con il solo fine di smorzare l'interesse sulle raccolte firme referendarie (che peraltro stanno andando a gonfie vele). Il lupo perde il pelo ma.....

Ricordo le prossime date dei gazebo, a Saronno, presso i quali si potrà firmare per il REFERENDUM sull'abrogazione delle province e della legge elettorale "porcellum":

Sabato 10 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00
Domenica 11 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00

Mercoledì 14 settembre Via Pagani 9.00/12.00

Sabato 17 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00
Domenica 18 settembre Piazza Libertà 9.00/12.00 - 15.00/18.00

Mercoledì 21 settembre Via Pagani 9.00/12.00

Venite a firmare o a collaborare alla raccolta firme.

PS- INTERESSATEVI SEMPRE DELLA POLITICA E DEI BENI COMUNI, SOPRATTUTTO IN MODO AUTONOMO E TRAMITE INTERNET.

lunedì 4 luglio 2011

Zone 30: ecco che parte l'abitudinaria politica delle accuse

Ci risiamo, la solita politica basata su gratuite accuse non è passata di moda in casa leghista e neanche nel Pdl, basti leggere l'ultimo SaronnoSette.
La politica accusatoria, stile amministrative di Milano, sbarca anche a Saronno.
1) Lega e Pdl, dopo anni di silenzio su qualsivoglia sanzione stradale, dichiarano sulla stampa che il provvedimento delle Zone 30 è finalizzato al fare cassa.
Appena dopo aver letto le accuse, la memoria è tornata agli inizi del 2009, quando a seguito dell'installazione delle telecamere ai varchi della Zona Traffico Limitato, arrivarono multe a oltre 9.600 saronnesi e non saronnesi, per l'indebito accesso alla ZTL.
Non ho trovato nessuna dichiarazione sulla stampa di quel periodo dei partiti di centro-destra, carica di accuse verso quel provvedimento.
Ne risulta quindi un atteggiamento contrastante e mi chiedo come mai ad inizio 2009 la Lega Nord e il Pdl non hanno avuto la stessa indignata reazione su quella enorme quantità di sanzioni.
Forse perché il vero obiettivo, allora come adesso, non è quello di “infilare la mano nelle tasche di chi non può difendersi” ma quello più nobile di far rispettare la ZTL e le Zone 30.
Allora cosa spinge Pdl e Lega ad accusare oggi l'amministrazione di voler fare cassa? Ancora una volta appare chiara la finalità puramente elettorale. Ci sarebbe da chiedere loro quanto meno di ritirare tali accuse e di ricevere le conseguenti scuse, ma non credo si possa ottenere tanto dai partiti di opposizione cittadina.
Un ringraziamento va invece alla Polizia Municipale, che sta compiendo il suo dovere di controllo con la massima correttezza, segnalando sempre in modo chiaro e visibile l’eventuale presenza degli autovelox.

2) Riguardo tutte le altre accuse gratuite giunte in questi giorni, vorrei ricordare ai rappresentanti locali di Lega e PDL che le difficoltà economiche del comune di Saronno, in ambito sociale e dell’istruzione, sono causate direttamente dagli ingenti tagli economici che hanno origine dalle decisioni dei loro partiti di appartenenza a livello nazionale.
Probabilmente è più facile sfoggiare con orgoglio simboli e camicie verdi solo in occasione di congressi e feste folkloristiche.
Sarebbe sicuramente più coerente che le accuse venissero rivolte sulla stampa direttamente ai loro vertici provinciali, regionali e nazionali, prima di presentarsi in consiglio comunale a predicare attenzione per scuola, anziani e servizi sociali.
La coerenza nella buona politica è indispensabile se si vuole essere credibili agli occhi di chi ci osserva.

mercoledì 8 giugno 2011

12 e 13 giugno, REFERENDUM: i saronnesi si faranno sentire!

Domenica e lunedì, 12 e 13 giugno, noi italiani torneremo ad essere attori protagonisti della politica del nostro Paese.
Ora possiamo gestire il nostro futuro:
Vogliamo cancellare la legge che prevede centrali nucleari nei nostri confini?
Vogliamo eliminare la norma che da ai ministri la possibilità di sottrarsi alla Legge?
Vogliamo cancellare la speculazione industriale sulla nostra acqua pubblica?

Io voterò SI, già nelle prime ore della domenica, a tutti i 4 quesiti referendari.

Mesi fa ho partecipato alla raccolta delle firme che darà, nel prossimo fine settimana, la possibilità alla gente di cancellare queste leggi, create solo per soddisfare l'interesse di pochi e che nega i diritti fondamentali a tutti noi.

Siamo ormai quasi al traguardo e l'obiettivo è chiaro: uscire fuori dalle logiche politiche e votare per il nostro bene presente e futuro.

I Saronnesi hanno sempre dimostrato carattere e di avere grande capacità di giudizio. Il mio desiderio più grande è vedere la coda ai seggi. Vorrei Saronno come prima città per affluenza. Sarà forse un desiderio un pò campanilistico, ma vorrei provare questo orgoglio e credo che molti condividano questo mio desiderio.

In questi ultimi giorni passati a fare informazione in piazza Libertà e a dialogare con la gente è stato come poggiare l'orecchio ad una conchiglia. Si sentiva la voglia della gente di esserci e di far valere le proprie idee nei confronti di chi si sta mostrando sordo al bene comune.
Credo nella gente della mia città e so che la fiducia è ben riposta.

Ci vediamo tutti davanti ai seggi per votare i 4 quesiti referendari.

2 SI PER MANTENERE LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA
SI PER NON RITROVARSI CENTRALI NUCLEARI DIETRO CASA
SI PER DIFENDERE LA LEGGE UGUALE PER TUTTI

Buon Voto!


mercoledì 11 maggio 2011

..sempre più incredulo..

Ho scoperto la destra italiana arrivare ormai alla frutta: nessuna soluzione ai problemi ma pieni di insulti da regalare a chiunque.
Un esponente dà dello "str.." pubblicamente ad un suo avversario politico. Un'altra che calugna in tv l'avversario politico senza dare diritto di replica e dichiarando il falso.
Ma il nobile senso della politica non è questo.
Perchè si divertono a rovinare il "canale" che dovrebbe essere usato per migliorare la vita del proprio Paese e delle proprie città?
Tutto per un pugno di voti?

giovedì 28 aprile 2011

idee a confronto, per vincere su interessi di partito

Cliccate qui per leggere l'articolo a cui faccio riferimento: http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/04/27/

Cronico problema della politica, l'esistenza di partiti uniti per interessi e non per le idee.

Come possono considerarlo un Governo capace di dialogare e fare riforme condivise da destra a sinistra, se non c'è trasparenza sulle idee reali?

La situazione di "scontro" politico a livello locale è pressoché identica.
Perché sembra vigere la legge non scritta che qualsiasi idea venga avanzata da una maggioranza o da un Governo (sia esso di destra o di sinistra) debba essere combattuta a priori dall'opposizione di turno per distanziarsi e dividere politici ed elettori. E' un vortice negativo dalla quale anche politici esperti non riescono più ad uscire. Sembra quasi non si riesca mai a sedersi ad un tavolo senza guardarsi in modo sospettoso e senza pensare che non si può e non si deve avere niente in comune (o a che fare) con coloro che la politica nazionale identifica come nemico. Tranne poi cambiare idea se il politico di riferimento nazionale decide che, da un certo momento in poi, il nemico diventa amico. A quel punto il dialogo si "apre", per scopi di interesse elettorale e non per scopi ideologici. Non so se definirlo ridicolo o semplicemente un subdolo "gioco" delle parti.
Uniche nette divisioni che mi piacerebbe personalmente vedere, sarebbe tra politici onesti e politici disonesti, tra politici che impegnano il proprio tempo per realizzare il bene collettivo e quelli che invece si impegnano per realizzare il proprio bene o di qualche amico.

Diventa quasi impossibile avere un dialogo costruttivo con chi si compatta per soli interessi temporanei o fini elettorali.
La politica cambierà l'immagine di se negli occhi della gente solo quando le idee vinceranno sugli interessi partitici o personali, avvicinandosi così ai bisogni della comunità.

Non credo sia un discorso scontato come non credo sia utopia realizzare il cambiamento, perché sono tante le persone disposte ad impegnarsi in politica e che hanno nella propria indole il dialogo, l'ascolto e il confronto di idee. Basta trovarle e creare i mezzi per far sì che esprimano al meglio le proprie qualità. Io continuo nella ricerca ...


domenica 24 aprile 2011

..per una Saronno più Pulita, Sicura e vitale

Mentre i partiti di destra chiedono a quanto ammonta l'esigua spesa per le Zone 30 e finiscono così per mettere sui piatti della stessa bilancia la sicurezza dei nostri concittadini e i soldi, ecco l'ennesima uscita della Lega Nord che cerca di diffondere la paura tra i cittadini poco informatitica. Ora se la prendono con i commercianti del centro e tentano di far credere loro che diminuire il traffico di attraversamento della nostra città possa recare danni alle attività commerciali. Come dice la definizione stessa, traffico di attraversamento non si si riferisce ad un traffico orientato a raggiungere il centro di Saronno per fare acquisti, ma di auto che "sfruttano" le nostre strade per recarsi altrove senza portare alcun beneficio alla città.
Per colpevole comodità, la Lega ignora nei suoi commenti l'esistenza di via Milano, una via che mantiene quasi completamente il limite dei 50 km/h e che conclude il suo percorso proprio in centro città. Tutte le strade che mantengono il limite di 50 km/h portano in grandi zone di parcheggio adiacenti al centro cittadino.
Le Zone 30, oltre a salvare vite umane e a ridurre gli effetti degli incidenti, aumenteranno anche il numero di persone che avranno il desiderio e la possibilità concreta di passeggiare in tutta tranquillità per le vie di Saronno e quindi anche di fare acquisti nei negozi che ne trarranno vantaggi. Coloro che raggiungono Saronno per usufruire dei numerosi servizi offerti dalla città lo potranno fare con maggior sicurezza proprio in virtù della riduzione del traffico di attraversamento.
Infine la Lega dovrebbe spiegare come possa ritenere le Zone 30 un impedimento nel raggiungere ospedale e scuole. La Lega Nord che ha come unico obiettivo quello di dividere l'Italia e "slogheggia" la creazione di una nazione inesistente, adesso parla di muraglie invisibili. La loro confusione ideologica continua.
Chiediamo da almeno un mese che i partiti di centro-destra indichino, in modo inequivocabile ed attraverso i mezzi di informazione, quali servizi della città tra scuole, ospedale, centri sportivi, oratori/chiese, piscina, parchi o giardini pubblici secondo loro non vada tutelato e quindi debba essere escluso dalle zone 30. Ma le loro dichiarazioni sono sempre vaghe e fumose.

Stefano Sportelli
Consigliere comunale IdV Saronno
&
Giuseppe Reale
Referente IdV Saronno

martedì 19 aprile 2011

"Passo indietro del governo, via le norme" (sul nucleare)

..così titola la repubblica.. senza far esaltare che si tratta di un passo indietro fittizio e momentaneo.
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/04/19/news/nucleare_governo-15134078/?ref=HREA-1

Come i cittadini avranno capito, è una falsa sospensione della politica nucleare in Italia.
Con quali obiettivi:
far saltare il referendum sul nucleare e cercare di danneggiare la partecipazione e il raggiungimento del quorum per gli altri due quesiti, sull'acqua privatizzata e sull'(il)legittimo impedimento.

E' il solito gioco delle leggi per ingannare gli elettori che non possono prestare massima attenzione alla politica.
Questa maggioranza parlamentare non pensa al bene dei cittadini ed è ormai palese che si muove solo sul lato mediatico per cercare consenso con qualche slogan senza sostanza.
Un mio amico mi ha detto: "E' come far vedere il fumo uscire dal camino e far credere che sulla brace ci sia l'arrosto.. ma in realtà stanno bruciando tutto quello che risulta compromettente." E' una frase molto "dipietrese" ma rende molto l'idea della realtà dei fatti.

Già da queste elezioni amministrative il terrore elettorale di Pdl, Lega & C. si manifesterà chiaramente con il voto dei cittadini.
Il mio non è ottimismo ma semplice fiducia nei cittadini.

domenica 17 aprile 2011

ZONE 30: spazi da condividere e un'opportunità per coinvolgere

Non penso che credere ad una circolazione in città a velocità più moderata sia subdolo o provocatorio, come qualche politico cittadino di opposizione ha scritto in questi giorni, come non credo provocatorio il dissenso di chi non è d’accordo sulle zone 30.

Questo provvedimento è stato preso per motivi seri, orientati a tutelare al massimo la sicurezza dei saronnesi e la vivibilità di ogni quartiere. Inizialmente può aver dato fastidio a chi frequenta la città soprattutto in auto, ma porterà vantaggi nel tempo per chi vive a Saronno.

Da automobilista dico che dall'interno dell'auto si tende a pensare più a se stessi, la visione della città diventa egoistica e chi ci circonda, siano essi pedoni o ciclisti o altre auto, diventano quasi esclusivamente un fastidio. Viaggiare più lentamente in città è fondamentale per tutelare chi non è protetto dalla carrozzeria dell'auto. Dobbiamo ritrovare il senso di difesa della nostra comunità. Lo spirito delle zone 30 è questo.

Se qualcuno vuole vederci sempre l’occasione per dividere e non per unire i propri concittadini, è qualcosa che purtroppo è all’ordine del giorno in politica. Ci hanno detto che l’interesse di chi si sposta in auto è differente da colui che si sposta in bicicletta o a piedi, che i cittadini del centro hanno più necessità delle zone 30 di chi invece vive in periferia. Io credo che Saronno offra servizi di ogni genere e in ogni quartiere e che tutti i mezzi di trasporto con cui ci spostiamo per raggiungerli possano convivere negli stessi spazi.

Non ritengo opportuno convincere chi si sente contrario con le semplici parole, ma di sicuro se c’è qualcuno che dubita di questo provvedimento è un problema che mi riguarda e che mi porta a cercare il dialogo. Se qualcuno pensa ci siano alle spalle delle zone 30 fini economici, vuol dire che non sono riuscito a raggiungere tutti nel diffondere l’idea di città vivibile, sicura e pulita che vuole realizzare questa amministrazione. Se i commercianti del centro hanno paura di perdere clienti, devo far capire loro che più saronnesi si sentiranno sicuri nello spostarsi a piedi e in bicicletta e più persone passeranno dalle vetrine del centro. Se qualcuno sente le zone 30 come un limite imposto voglio far capire che non si dubita della responsabilità dei saronnesi ma che la sicurezza dei propri concittadini deve essere una priorità di tutti. Chiedo quella pazienza necessaria per valutare tutti i benefici che arriveranno da questa velocità di circolazione più moderata. Di valutare nel prossimo futuro i vantaggi ed eventuali lati negativi.

Mentre il dibattito politico cittadino ormai risulta essere sempre più limitato e distorto nel “ring” di un singolo provvedimento, la gente continua ad avere sete di collettività, ne sente la mancanza e bisogna tornare a ricreare i presupposti per ripopolare le strade dei nostri quartieri, tornare a sentire i beni comuni come concretamente propri, rendere ogni punto della città come un punto di incontro. L’amministrazione ha come unico obiettivo quello di offrire ai saronnesi una città più vivibile, più sicura e più pulita.

Credo fortemente che i saronnesi sapranno farsi coinvolgere nel realizzare una Saronno più vivibile in ogni suo aspetto.

mercoledì 6 aprile 2011

CONSIGLIO COMUNALE E BILANCIO

Credo che il metodo migliore per dimostrare la personalità e il carattere di questa amministrazione di centro-sinistra sia la concretezza avuta nel trovare il modo di far quadrare il bilancio colpito pesantemente dai tagli statali, regionali e dal patto di stabilità, per una cifra intorno ai 2 milioni e 600 mila euro, e la forza di trovare fondi per mantenere inalterato lo standard dei servizi offerti alla città, senza così far pesare sui cittadini aumenti di tasse o di tariffe dei servizi stessi.

L'opposizione, durante l'ultimo Consiglio Comunale, si è presentata subito con sole critiche e forse le aspettative erano quelle di "buttare" il Consiglio Comunale in uno scontro verbale e non di idee.

Noi della maggioranza abbiamo atteso che i soliti sfoghi leghisti, peraltro molti non attinenti al bilancio, si esaurissero.

A quel punto la seduta è entrata in un ottica di reale e leale confronto.

Ho apprezzato subito l'apertura al dialogo da parte del Pdl saronnese e solo in un secondo momento di Unione Italiana, sono invece rammaricato nel vedere la Lega saronnese impelagata sulle solite tematiche, che sembrano essere più una mania, ormai lontane dall'interesse dei cittadini.

L'iniziale quiete della maggioranza durante la seduta del Consiglio Comunale del 4 aprile era solo orientata a portare la discussione nella direzione di abbassare i toni in modo da aprire la strada ad un confronto che possa in futuro portare a provvedimenti sempre più condivisi, nello spazio consentito dalle differenze di idee. Forse per la prima volta una parte dell'opposizione cittadina sembra aver recepito questo nostro reale interesse.

Più volte si è dato atto all'assessore al bilancio Mario Santo di aver dimostrato grandi capacità nel gestire la cassa camunale. Spero che il sottile spiraglio di collaborazione che si è intravisto durante l'ultimo Consiglio Comunale non venga vanificato dal soliti mali della politica, cioè l'interesse del proprio pezzetto di elettorato o il semplice spirito di contrapposizione.

venerdì 1 aprile 2011

Commissione, Zone 30 a Saronno.. e le condivisioni fantasma

La politica a volte può deludere e le proprie aspettative possono essere tradite da una contrapposizione che vedo sempre più radicata e che credo ormai abbia origine da anni di “politica” nazionale.

Ancora una volta in commissione Ambiente e Territorio mi sono trovato ad ascoltare attentamente le idee e le proposte di chi rappresenta le minoranze consiliari cittadine, per quanto riguarda l’istituzione di zone 30 nella nostra città. Dopo aver preso nota, osservato le loro proposte su mappa e ascoltato le idee avanzate a voce, le opposizioni si sono dichiarate d’accordo sul tutelare zone sensibili della città, zone che i saronnesi vivono soprattutto spostandosi a piedi. Anziani che vanno a piedi in centro, scolaresche che si spostano dalla stazione alle scuole, mamme che portano i loro figli nei parchi o nei giardini pubblici, giovani atleti che si recano a piedi verso i centri sportivi, saronnesi che si recano in ospedale o i fedeli che vanno nelle loro parrocchie.

Tutti d’accordo quindi a proteggere dal traffico troppo intenso questi percorsi pedonali circostanti Asili, scuole, parchi pubblici, centri sportivi, stazione, l’ospedale, le chiese e gli oratori.

Qui nasce il punto di divergenza. Perché si è perso di vista che Saronno è una città fantastica quanto unica nel suo genere, almeno nell’alto milanese. E’ una città che offre ogni genere di servizi alla persona in un territorio molto ridotto nelle sue dimensioni. Tutto in appena 10 kmq. Questo comporta che ogni angolo della città ospiti ogni genere di servizi, rendendo praticamente inesistenti le classiche periferie dormitorio o zone agricolo-industriali, che invece troviamo ben consistenti in altre città.

Più volte si è pensato di circoscrivere una zona 30 ad un centro città “allargato”, poco oltre la Zona Traffico Limitato. Ma è risultato subito palese che limitare le zone 30 al centro, avrebbe escluso decine di centri nevralgici. Allora quale centro vitale della città non si dovrebbe salvaguardare? Quale scuola deve rimanere in una zona di traffico “ordinario”?

A quel punto ho chiesto come si possa affermare di essere d’accordo sul tutelare tutte le scuole e allo stesso tempo chiedere che le zone 30 vengano limitate al centro città. Perchè sia chiaro, è un controsenso che da politici cittadini di vecchia data mi sorprende alquanto. Le scuole non localizzate in centro non vanno tutelate? E quali oratori vogliono escludere?

Credo che a regnare sovrana all’interno delle opposizioni cittadine ci sia una confusione ideologica. Quello che definisco il “voler far qualcosa ma non riesco o forse non posso e di sicuro non condividere”, per non mettere a rischio un consenso immediato e puramente politico.

Mi sono reso conto che il centro-destra si trova in difficoltà nel formulare soluzioni concrete e si muove come un elefante tra i vasi di vetro. Ogni mossa viene prima valutata quasi esclusivamente a livello elettorale.

Come se ormai la politica fosse intrappolata in un vortice di contraddizioni e paure di vincere o perdere le prossime elezioni. Non si ragiona più per il bene della propria città, ma si tende a fare calcoli di convenienza e di consensi ad esclusiva tutela del proprio pezzetto di elettorato. Praticamente si preferisce viaggiare a vista, senza mai studiare progetti a lungo termine e che siano orientati esclusivamente ai cittadini saronnesi.

Nonostante tutto, non abbandono ancora l'obiettivo di riuscire a trovare condivisione su argomenti importanti per Saronno, perché sarà pur vero che sulle zone 30 ci sia divergenza di idee ma allo stesso tempo credo impossibile che le divergenze coinvolgano tutti gli argomenti che verranno trattati.

domenica 27 marzo 2011

LA SALUTE E LA SICUREZZA NON SONO UN LIMITE

Non sono contro tutte le proteste, in quanto sono sempre espressione della libertà e dei diritti dei cittadini. Ma non sono d'accordo con la protesta sul limite dei 30 km all'ora, poiché mi sembra avventata e preconcetta, basata sull'impulsività e non sulla ragione, sulla politica della contrapposizione e non sul principio.
Questo dissenso al limite di 30 km/h è nato da un tentativo cinico da parte di alcune forze politiche e da parte di politici “da tavolo” e pubblicitari, di insinuare il dubbio nei cittadini che ci fosse una motivazione economica o di semplice protagonismo da parte del sindaco e dell'amministrazione. Questi partiti cittadini di opposizione applicano la protesta con l'unico fine di distrarre l'attenzione dalla realtà. L'inquinamento dell'aria di Saronno è in continuo peggioramento negli ultimi sei anni, al contrario di quanto invece accade nelle città che ci circondano.

Noi saronnesi subiamo un pesantissimo traffico di attraversamento nella nostra città e questo mette sempre più in pericolo i ciclisti, i cittadini che decidono di spostarsi a piedi e i bambini che spesso giocano nei parchi adiacenti alle strade o che vanno a piedi a scuola. Senza dimenticare che più aumentano le auto in circolazione sul nostro territorio, più inquinamento atmosferico e acustico ci troviamo a dover sopportare. La protesta sui 30 km all'ora è un modo goffo per allontanare l'attenzione da politiche di destra tendenti all'immobilismo e al semplice non far niente. Ecco perchè non sono d'accordo con chi ha promosso questa protesta che contrasta il singolo provvedimento e ignora l'intenso lavoro orientato al futuro della nostra città da parte del Sindaco Porro e di tutta l'amministrazione che cerca il consenso nel tempo e attraverso i risultati che si otterranno.

Si sta creando l'intesa con la regione e tre province per realizzare una rete di trasporto pubblico che coinvolga le città limitrofe. Si inseriranno nel Regolamento Edilizio cittadino provvedimenti per l'utilizzo di energie rinnovabili e sistemi di efficienza energetica nelle future costruzioni. E' stato diffuso il decalogo delle buone azioni anti-inquinamento. Si stanno studiando ampie zone 30 in tutta Saronno. E' ormai alla conclusione la revisione della Zona Traffico Limitato in centro. Nel periodo invernale è stata emessa un'ordinanza sindacale per diminuire le temperature negli edifici pubblici e privati. Intanto Pdl, Lega, Ui e affini cos'hanno proposto? Niente: si sono solo impantanati in continue proteste di convenienza, puramente politiche e pubblicitarie. Io e
l'Italia dei Valori tutta, continueremo a lavorare senza rinnegare mai il confronto con le opposizioni, in attesa che la loro politica della contrapposizione lasci spazio al dialogo in vista dell'interesse futuro dei saronnesi.

mercoledì 2 marzo 2011

ecco a voi.. lo Sfederalismo posticcio è servito..

lo S-federalismo è stato votato ancora con un voto di fiducia (tanto per dimostrare che neanche i parlamentari stessi lo volevano)..soliti 314 voti che non sono neanche la maggioranza assoluta.
Ormai non ci sono più parole per descrivere questo federalismo falso e posticcio.
Tanto, cosa importa alla lega se alla fine saranno i saronnesi e gli italiani a pagare i costi di questa forzatura voluta solo per uno slogan pubblicitario.
La Confartigianato ha già fatto i primi conti e le aziende pagheranno il 17% in più di tasse.. ora aspettiamo i conti sulle tasse per i cittadini.

E pensare che bastava distribuire le risorse economiche in modo proporzionale agli abitanti delle varie regioni e province..
non si può autorizzare gli anti locali di imporre tasse a piacimento!
Sarà comico vedere che un cittadino di Saronno pagherà meno tasse o di più di un cittadino di Origgio o Caronno... che pasticcio!

martedì 22 febbraio 2011

limite 30 km/h? Lega, Pdl e Ui usano un metodo parascientifico

Ho letto l'ennesimo comunicato della lega che continua a errare nell'analizzare i dati sull'inquinamento atmosferico. La tendenza del pm10 nell'aria di Saronno è in discesa dal giorno dell'ordinanza, non siamo più la città con l'inquinamento più alto sull'asse del Sempione, ma abbiamo il livello di polveri sottili paragonabile alla città di Varese, una città di certo meno soggetta a traffico della nostra. Con responsabile prudenza posso dire che è troppo presto per tirare le somme sulla sperimentazione del limite dei 30 km/h e proprio per questo continuo a registrare i dati sull'inquinamento dell'aria, giorno per giorno, per poi poter dare un giudizio al termine dell'ordinanza sindacale, fissata per il 15 marzo.

Forse il consigliere Veronesi non lo sa ma per poter studiare i dati, prima è necessario raccoglierli! Come il “metodo scientifico” insegna: Osservazione e individuazione della problematica, ipotesi, previsione da verificare ed esperimento, risultati, interpretazioni ed infine conclusioni. Ecco, la Lega, il Pdl e Ui hanno già dato interpretazioni e conclusioni fermandosi al passaggio scientifico delle “ipotesi”. Saltando completamente la verifica e la raccolta dei risultati. Hanno creato il loro personale “metodo parascientifico”. Ho sentito dire da esponenti dell'opposizione: “se il pm10 diminuisce è merito della pioggia”. Faccio notare che tra dicembre e gennaio, mesi in cui l'inquinamento era in esponenziale aumento, abbiamo avuto ben 23 giorni di pioggia e non sono serviti. Vorrei anche svelare la realtà del grafico del rapporto velocità-emissioni, tanto sbandierato dalle opposizioni.

E' un grafico non contestualizzabile alla realtà cittadina e il trio Lega-Pdl-Ui lo sa molto bene, la città non è un rettilineo e la velocità costante non è raggiungibile. Quel grafico è l'unica cosa che supporta vagamente la loro raccolta firme, un paravento utile a celare la motivazione propagandistica della raccolta firme. Sto ancora aspettando che mi diano motivazioni valide e concrete per giustificare la loro contrarietà ad un provvedimento che porta solo vantaggi in termini di salute e sicurezza per i saronnesi. Aggiungo che sono davvero contento che questo argomento sia all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Sarà l'occasione per un confronto e per una volta vorrei potermi confrontare con un'opposizione costruttiva e propositiva, nell'interesse dei cittadini e non dei propri partiti.

lunedì 14 febbraio 2011

Londra, Berlino e … Saronno

Cosa accomuna le città di Londra, Berlino e Saronno? Norme che abbassano il limite di velocità a 30 chilometri orari.
Dopo una sperimentazione ventennale Londra sta ampliando le zone dove vige il limite fino a coprire la totalità delle aree residenziali. I notevoli benefici del provvedimento sono stati pubblicati in un rapporto del 2009 della London Assembly: riduzione del 42% degli incidenti mortali, miglioramento dei flussi di traffico e riduzione delle emissioni. Gli effetti positivi sulla sicurezza e sulla qualità della vita all’interno delle 400 aree londinesi interessate sono stati riscontrati dai ricercatori del prestigioso British Medical Journal. Nonostante un iniziale scetticismo e aspre critiche, i risultati hanno convinto i londinesi a concedere il loro consenso.
In Germania già nei primi anni Novanta sono state create centinaia di zone 30 all’interno delle città. Non stupisce che la candidata alla poltrona di sindaco della città di Berlino, Renate Kuenast, data per favorita, si proponga di estendere il limite di velocità di 30 km/h all’intera area cittadina.
Iniziative simili si stanno moltiplicando in Europa, soprattutto in Germania e Gran Bretagna. Ma il primato di città modello spetta alla austriaca Graz, la prima ad introdurre nel 1992 il limite di velocità a 30 orari in tutta l’area urbana.
Grazie ad una guida più fluida con minor numero di frenate ed accelerazioni, si dimezzano gli incidenti mortali, il rumore diminuisce e le emissioni di polveri sottili si riducono: l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’istituzione di limiti di velocità a 30 km/h nelle città.
Le polveri sottili o PM10 sono una minaccia concreta per la salute dei cittadini. Secondo le più recenti stime dell’OMS infatti le polveri sottili sarebbero responsabili dello 0,5% dei decessi in un anno.
Il provvedimento del comune di Saronno che abbassa il limite di velocità a 30 km/h si inserisce quindi perfettamente in un contesto di gestione della mobilità delle moderne città europee nell’ottica della salvaguardia della salute dei propri concittadini.
Esiste forse qualcosa di più importante della nostra salute?

Giuseppe Reale e Stefano Sportelli
(& Anna) IdV Saronno