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venerdì 28 ottobre 2011

Zone 30: Le proposte concrete e il confronto d'idee sono la "corsia preferenziale"

Per l’ennesima volta leggo critiche da parte degli esponenti locali della Lega Nord sul provvedimento riguardante le Zone 30. Tuttavia da parte loro non ho visto presentare in questi mesi alla cittadinanza, o almeno ai loro stessi elettori, alcun tipo di proposta su carta riguardo alla diversa applicazione delle Zone 30 nel nostro piccolo territorio saronnese. Una proposta sulla quale avrei avuto il piacere di confrontarmi senza preconcetti.

Questo è da sottolineare perché politicamente è ormai consuetudine mostrarsi contrari a qualcosa che viene realizzato dalla maggioranza, ma senza proporre alternative concrete e adducendo solo vaghe linee di principio.

Noi dell’Italia dei Valori, sia a livello nazionale che locale, cerchiamo il confronto sulle idee e sulle proposte e se non ci troviamo d’accordo su qualche provvedimento ne proponiamo sempre una concreta alternativa. Vorremmo che la politica saronnese si facesse contagiare da questo modo di affrontare l’impegno pubblico, perché la città ha bisogno di soluzioni. Ogni Consigliere comunale, iscritto di partito e cittadino può avere l’idea valida da poter realizzare e di cui si potrebbe prendere merito e onori.
Invece spesso si sceglie la semplice contrapposizione dialettica, trasformando le Istituzioni in un’arena e l’elettorato in tifoserie. Il confronto su questioni concrete è segno di onestà politica e di impegno sincero.
Gli incontri con la cittadinanza sono il modo migliore per avvicinare amministrazione e cittadini, come utili sarebbero anche le raccolte firme. La differenza è che negli incontri con i cittadini, l’amministrazione spiega i motivi che hanno portato alla creazione delle Zone 30 a Saronno e i perché siano stati realizzate in questo modo, lasciando ampio spazio agli interventi dei vari cittadini presenti che ricevono un riscontro e puntuali risposte dall’assessore in tempo reale. Nella raccolta firme anti-Zone 30, invece, non vengono messe sul tavolo argomentazioni e idee alternative.

Se poi aggiungiamo la notizia che il Parlamento Europeo ha appena approvato una risoluzione che prospetta l’introduzione del limite di 30 km/h nelle aree residenziali, è l’ennesima argomentazione a favore delle Zone 30 introdotte nella nostra città.
Approfitto per invitare i saronnesi a partecipare al 2° incontro sulla mobilità cittadina che si terrà il 31 ottobre presso il Centro Sociale Cassina Ferrara di via Prampolini, 2, alle ore 21.

lunedì 4 luglio 2011

Zone 30: ecco che parte l'abitudinaria politica delle accuse

Ci risiamo, la solita politica basata su gratuite accuse non è passata di moda in casa leghista e neanche nel Pdl, basti leggere l'ultimo SaronnoSette.
La politica accusatoria, stile amministrative di Milano, sbarca anche a Saronno.
1) Lega e Pdl, dopo anni di silenzio su qualsivoglia sanzione stradale, dichiarano sulla stampa che il provvedimento delle Zone 30 è finalizzato al fare cassa.
Appena dopo aver letto le accuse, la memoria è tornata agli inizi del 2009, quando a seguito dell'installazione delle telecamere ai varchi della Zona Traffico Limitato, arrivarono multe a oltre 9.600 saronnesi e non saronnesi, per l'indebito accesso alla ZTL.
Non ho trovato nessuna dichiarazione sulla stampa di quel periodo dei partiti di centro-destra, carica di accuse verso quel provvedimento.
Ne risulta quindi un atteggiamento contrastante e mi chiedo come mai ad inizio 2009 la Lega Nord e il Pdl non hanno avuto la stessa indignata reazione su quella enorme quantità di sanzioni.
Forse perché il vero obiettivo, allora come adesso, non è quello di “infilare la mano nelle tasche di chi non può difendersi” ma quello più nobile di far rispettare la ZTL e le Zone 30.
Allora cosa spinge Pdl e Lega ad accusare oggi l'amministrazione di voler fare cassa? Ancora una volta appare chiara la finalità puramente elettorale. Ci sarebbe da chiedere loro quanto meno di ritirare tali accuse e di ricevere le conseguenti scuse, ma non credo si possa ottenere tanto dai partiti di opposizione cittadina.
Un ringraziamento va invece alla Polizia Municipale, che sta compiendo il suo dovere di controllo con la massima correttezza, segnalando sempre in modo chiaro e visibile l’eventuale presenza degli autovelox.

2) Riguardo tutte le altre accuse gratuite giunte in questi giorni, vorrei ricordare ai rappresentanti locali di Lega e PDL che le difficoltà economiche del comune di Saronno, in ambito sociale e dell’istruzione, sono causate direttamente dagli ingenti tagli economici che hanno origine dalle decisioni dei loro partiti di appartenenza a livello nazionale.
Probabilmente è più facile sfoggiare con orgoglio simboli e camicie verdi solo in occasione di congressi e feste folkloristiche.
Sarebbe sicuramente più coerente che le accuse venissero rivolte sulla stampa direttamente ai loro vertici provinciali, regionali e nazionali, prima di presentarsi in consiglio comunale a predicare attenzione per scuola, anziani e servizi sociali.
La coerenza nella buona politica è indispensabile se si vuole essere credibili agli occhi di chi ci osserva.

mercoledì 11 maggio 2011

..sempre più incredulo..

Ho scoperto la destra italiana arrivare ormai alla frutta: nessuna soluzione ai problemi ma pieni di insulti da regalare a chiunque.
Un esponente dà dello "str.." pubblicamente ad un suo avversario politico. Un'altra che calugna in tv l'avversario politico senza dare diritto di replica e dichiarando il falso.
Ma il nobile senso della politica non è questo.
Perchè si divertono a rovinare il "canale" che dovrebbe essere usato per migliorare la vita del proprio Paese e delle proprie città?
Tutto per un pugno di voti?

venerdì 1 aprile 2011

Commissione, Zone 30 a Saronno.. e le condivisioni fantasma

La politica a volte può deludere e le proprie aspettative possono essere tradite da una contrapposizione che vedo sempre più radicata e che credo ormai abbia origine da anni di “politica” nazionale.

Ancora una volta in commissione Ambiente e Territorio mi sono trovato ad ascoltare attentamente le idee e le proposte di chi rappresenta le minoranze consiliari cittadine, per quanto riguarda l’istituzione di zone 30 nella nostra città. Dopo aver preso nota, osservato le loro proposte su mappa e ascoltato le idee avanzate a voce, le opposizioni si sono dichiarate d’accordo sul tutelare zone sensibili della città, zone che i saronnesi vivono soprattutto spostandosi a piedi. Anziani che vanno a piedi in centro, scolaresche che si spostano dalla stazione alle scuole, mamme che portano i loro figli nei parchi o nei giardini pubblici, giovani atleti che si recano a piedi verso i centri sportivi, saronnesi che si recano in ospedale o i fedeli che vanno nelle loro parrocchie.

Tutti d’accordo quindi a proteggere dal traffico troppo intenso questi percorsi pedonali circostanti Asili, scuole, parchi pubblici, centri sportivi, stazione, l’ospedale, le chiese e gli oratori.

Qui nasce il punto di divergenza. Perché si è perso di vista che Saronno è una città fantastica quanto unica nel suo genere, almeno nell’alto milanese. E’ una città che offre ogni genere di servizi alla persona in un territorio molto ridotto nelle sue dimensioni. Tutto in appena 10 kmq. Questo comporta che ogni angolo della città ospiti ogni genere di servizi, rendendo praticamente inesistenti le classiche periferie dormitorio o zone agricolo-industriali, che invece troviamo ben consistenti in altre città.

Più volte si è pensato di circoscrivere una zona 30 ad un centro città “allargato”, poco oltre la Zona Traffico Limitato. Ma è risultato subito palese che limitare le zone 30 al centro, avrebbe escluso decine di centri nevralgici. Allora quale centro vitale della città non si dovrebbe salvaguardare? Quale scuola deve rimanere in una zona di traffico “ordinario”?

A quel punto ho chiesto come si possa affermare di essere d’accordo sul tutelare tutte le scuole e allo stesso tempo chiedere che le zone 30 vengano limitate al centro città. Perchè sia chiaro, è un controsenso che da politici cittadini di vecchia data mi sorprende alquanto. Le scuole non localizzate in centro non vanno tutelate? E quali oratori vogliono escludere?

Credo che a regnare sovrana all’interno delle opposizioni cittadine ci sia una confusione ideologica. Quello che definisco il “voler far qualcosa ma non riesco o forse non posso e di sicuro non condividere”, per non mettere a rischio un consenso immediato e puramente politico.

Mi sono reso conto che il centro-destra si trova in difficoltà nel formulare soluzioni concrete e si muove come un elefante tra i vasi di vetro. Ogni mossa viene prima valutata quasi esclusivamente a livello elettorale.

Come se ormai la politica fosse intrappolata in un vortice di contraddizioni e paure di vincere o perdere le prossime elezioni. Non si ragiona più per il bene della propria città, ma si tende a fare calcoli di convenienza e di consensi ad esclusiva tutela del proprio pezzetto di elettorato. Praticamente si preferisce viaggiare a vista, senza mai studiare progetti a lungo termine e che siano orientati esclusivamente ai cittadini saronnesi.

Nonostante tutto, non abbandono ancora l'obiettivo di riuscire a trovare condivisione su argomenti importanti per Saronno, perché sarà pur vero che sulle zone 30 ci sia divergenza di idee ma allo stesso tempo credo impossibile che le divergenze coinvolgano tutti gli argomenti che verranno trattati.

venerdì 14 gennaio 2011

La vera politica è questa

Non sono mai stato moralista, non è nelle mie corde, ma a tutto c'è un limite.
Non possiamo più permetterci di perdere credibilità agli occhi del Mondo per colpa di quel singolo individuo.

Possiamo trovare altre centinaia di uomini e donne di cui poter andare fieri, di qualsiasi fazione politica.

E' ora di fare un salto di qualità come Paese.

I politici devono rassegnarsi a lavorare insieme, sinistra e destra, per il bene delle proprie città e dell'Italia.

Le riforme DEVONO essere elaborate con il lavoro di tutte le forze politiche, ad un tavolo comune.

La Costituzione naque così.